Ci sono forme che non possono essere replicate. Possono solo essere seguite.
Nella fusione a stagno, il metallo viene portato allo stato fluido e guidato a mano intorno alla pietra.
Utilizzo una lega di stagno con una piccola percentuale di argento (3%), scelta per la sua resistenza e luminosità, ma anche per la sua capacità di restare essenziale.
Senza piombo, senza nichel, sicuro per la pelle.
Il metallo non impone una forma: si adatta, avvolge, custodisce.
Il calore trasforma ciò che è solido, rendendolo malleabile.
È in questo passaggio che avviene qualcosa di profondo: un equilibrio tra controllo e istinto.
Come in un processo alchemico, elementi diversi si incontrano e si fondono, dando vita a qualcosa di unico.